Cibo, Mare e Tradizioni

Il meglio della Costa degli Dei.

I Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace furono scoperti il 16 agosto 1972 nel tratto di mar Jonio antistante il comune reggino di Riace Marina da Stefano Mariottini, un appassionato subacqueo in vacanza in Calabria, durante un’immersione a circa 200 m dalla costa ed alla profondità di 8 m.

Si possono visitare alla Direzione Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Telefono: 0965. 812255 / 147

Tropea

Tropea la cosiddetta “Perla del Tirreno” è una splendida cittadina che si trova nella sponda del mar Tirreno, si impone al turismo nazionale ed internazionale, ospitando tra le sue mura turisti provenienti da varie parti del mondo.

La sua felice collocazione naturale a picco sul mare (circa 50mt d’altitudine) e la strategica posizione di passaggio marittimo e terrestre di tutto il suo territorio, hanno fatto uno dei centri turistici più importanti del sud Italia.

Il suo centro storico è una piccola perla, piena di viuzze, palazzi nobiliari, antichi portali, chiese…. e naturalmente gustare piatti tipici nei suoi caratteristici ristoranti, wine bar, osterie.

 

Il Belvedere di Capo Vaticano

Capo Vaticano, tra le tappe, nella zona, non si può rinunciare al fascino dei due belvedere di Capo Vaticano: Mediterraneo allo stato puro. Il primo, percorrendo viale Berto fino in fondo, è il celeberrimo Belvedere del Faro. Qui, prendendo la prima entrata adiacente al Faro (un’antica struttura in legno) e scendendo per una ripida stradina, si arriva, tra viuzze scavate nella roccia e piazzali a picco sul mare, ad ammirare uno dei più suggestivi tratti panoramici della costa. Alle spalle il maestoso Faro, di fronte, lo sguardo può spaziare dall’Etna allo Stretto, dalla costa reggina allo Stromboli. Da qui si può assaporare la bellezza delle sfumature verdi-blu del mare limpido e profondo di Capo Vaticano, il famoso scoglio Mantineo e il profumo inconfondibile della macchia mediterranea.

N’duja

Cos’è la nduja? La nduja è uno dei più famosi, se non il più famoso, tra i prodotti alimentari tipici calabresi. La nduja (attenzione: nduja, non nduia!) è un salame morbido, spalmabile, piccantissimo.

È tipica del Monte Poro: Spilinga (in provincia di Vibo Valentia) è il comune d’elezione, ma l’area di produzione è estesa a molti comuni del vibonese. Ilnome nduja deriva dal francese “andouille”, che vuol dire “salsiccia”. Non è tuttavia una salsiccia, per quanto possa assomigliarci.

La nduja è fatta con carne di maiale, un po’ di grasso, e molto peperoncino piccante. Ed è proprio per l’abbondante peperoncino che la nduja è molto piccante. Non a caso qualcuno potrebbe preferire una versione “light”. La nduja ha un colore tendente al rosso – neanche a dirlo – dovuto alla presenza del peperoncino, e una consistenza che neanche dopo la stagionatura diventa dura. È quasi superfluo sottolineare come la nduja, grazie al gusto squisito e al piccante dovuto a tanto peperoncino, viene da alcuni considerata afrodisiaca. Si può anche essere scettici al riguardo, ma sicuramente la nduja ha benefici effetti sul sistema cardiocircolatorio.

Fileja

Simili ai fusilli della lunghezza di circa dieci centimetri – ricordano le trofie liguri, ma sono più corposi e grossi –, vengono lavorati soltanto con acqua tiepida, un pizzico di sale e semola di grano duro, che rispetto alla farina di grano dà alla pasta una maggiore corposità e la rende perfetta per amalgamarsi con i sostanziosi condimenti della cucina calabrese.Originari della provincia di Vibo Valentia, nel periodo estivo sono ottimi da gustare anche come base di paste e piatti freddi o in insalata. Si trovano praticamente ovunque nei menù dei ristorantini, delle tavole calde e delle gastronomie delle più note località turistiche come Tropea, Zambrone o Pizzo Calabro.

Cipolla Rossa di Tropea

La cipolla rossa di Tropea è il nome dato alla cipolla rossa (Allium cepa) coltivata tra Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, e Campora San Giovanni, nel comune di Amantea, in provincia di Cosenza, e lungo la fascia tirrenica. Viene prevalentemente prodotta tra Briatico e Capo Vaticano. Le particolari sostanze contenute nei suoli di questa zona la rendono dolce e non amara. Il bulbo ha molti effetti benefici; uno di questi è il potere antisclerotico che porta beneficio per il cuore e le arterie, e previene il rischio di infarto.